Monthly Archives: Novembre 2015

Schede di Formazione per la Pastorale vocazionale

L’Ufficio Diocesano per la pastorale Vocazionale, in sinergia con l’Ufficio diocesano per la pastorale Giovanile, offre anche per quest’anno Pastorale alcune schede di formazione ( Schede-Vocazionali.zip) destinate ai giovani e agli adolescenti, al fine di suscitare nella  comunità diocesana, una vera e propria cultura vocazionale.
Il tema di accompagnamento per tutto il nuovo anno pastorale è: Vocazioni e santità: grati perché amati” mentre lo slogan che veicola il tema è: “Ricco di misericordia… ricchi di Grazie”.
Le schede sono pensate per incontri vocazionali legati ai periodi forti dell’anno liturgico.
In occasione del Giubileo della misericordia, l’Ufficio organizza il Giubileo per i ragazzi e i ministranti della diocesi, la III domenica di Pasqua, il 10 Aprile 2016.
Inoltre anche quest’anno si da avvio al percorso formativo, destinato alla formazione degli animatori di pastorale giovanile e vocazionale, che si volgerà nelle seguenti domeniche: 17 gennaio, 7 febbraio e 8 maggio, dalle ore 16,00 alle 19,00, presso il Seminario Estivo di Montagna Gebbia.

Il Progetto Policoro in udienza da Papa Francesco

Il Progetto Policoro compie vent’anni. Vent’anni di cammino, vent’anni di proposte e progetti che hanno portato e continuano a portare frutto sul territorio.
Papa Francesco – nella sua visita pastorale a Cassano all’Ionio – aveva definito il Progetto Policoro “un segno concreto di speranza per i giovani che vogliono mettersi in gioco e creare possibilità lavorative per sé e per gli altri” e aveva concluso con quello che è diventato il suo motto: “Voi cari giovani, non lasciatevi rubare la speranza!”.
È per questo che vogliamo celebrare questo anniversario proprio con Papa Francesco, pronti ad accogliere ancora una volta le sue parole e il suo incoraggiamento.

Ti aspettiamo il 14 dicembre per partecipare insieme all’udienza privata con il Santo Padre. La tua presenza sarà un altro gesto di speranza, un altro seme piantato per far crescere ancora di più il Progetto Policoro.
L’invito è rivolto a te in prima persona e tutte le persone che in questi anni sono venuti a contatto con il Progetto Policoro nella tua diocesi.

  • PROGRAMMA
    8.30 Ingresso nell’Aula Paolo VI (passaggio dai metal detector)
    10.00 Inizio del convegno
    12.00 Arrivo del Santo Padre
    13.00 Saluti e partenze.

Locandina Progetto Policoro da Papa Francesco.pdf

 

La Comunità internazionale deve unirsi contro il terrorismo

Colloquio a tutto campo con il segretario per i Rapporti con gli Stati dopo gli attentati di Parigi.
“Atrocità intollerabili e mai giustificate”. È fermo monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, nel commentare gli attentati del 13 novembre a Parigi. Gli abbiamo chiesto una riflessione su quanto avvenuto in Francia, sulle reazioni che ne sono scaturite e sugli scenari futuri.

Eccellenza, un altro attentato nel cuore dell’Europa. Qual è il suo commento a quanto avvenuto a Parigi?
“Siamo rimasti commossi e sgomenti, come ha detto anche il Santo Padre Francesco. In queste ore siamo vicini ai familiari delle vittime, ai feriti, alla Francia e anche a tutte le persone che in altri atti terroristici hanno perso i loro cari. Di fronte a queste atrocità, sempre intollerabili e mai giustificate, il mondo intero deve unirsi per salvaguardare la dignità della persona umana”.

Papa Francesco, parlando con Tv2000, all’indomani degli attentati, ha detto che quanto avvenuto è un pezzo della “terza guerra mondiale a pezzi”…
“Il Santo Padre ha usato quest’espressione per descrivere, giustamente, il dramma che vive l’umanità in questi ultimi anni. Sono tante le parti coinvolte nei conflitti, sono tante le aree geografiche che soffrono le conseguenze della guerra, sono tante le culture e i Paesi che piangono i loro figli. Non dobbiamo dimenticare un’altra caratteristica di questa cosiddetta ‘terza guerra mondiale a pezzi’: il suo campo di battaglia è un mondo globalizzato, dove perfino i conflitti locali e regionali hanno la capacità di estendersi con più forza e rapidità, provocando danni enormi a tutta la comunità mondiale”.

E come comportarsi all’interno dei propri confini? In Francia, ad esempio, il “nemico” era nel Paese. È possibile difendersi? E come? È auspicabile o, comunque sia, giustificabile l’intervento militare?
“Lo Stato, all’interno delle frontiere nazionali, ha l’obbligo di proteggere i suoi cittadini dagli attacchi e dalla presenza terroristica. L’intervento all’estero, invece, deve cercare la legittimità attraverso il consenso della Comunità internazionale a norma del diritto internazionale. Tuttavia, si è visto con chiarezza che non si può affidare la risoluzione del problema alla sola risposta militare. In questo momento la Comunità internazionale deve unirsi, mobilitare tutti i mezzi di sicurezza per opporsi il terrorismo. Senza un’unità d’intenti di tutti gli attori politici e religiosi, questa lotta non sarà possibile”.

La posizione della Santa Sede verso lo Stato islamico è chiara: “Non è possibile dialogare”. Cosa fare, dunque? Ci può essere una diplomazia con dei fanatici?
“La Santa Sede considera, in via generale, che la via per risolvere le controversie e le difficoltà deve essere sempre quella del dialogo e del negoziato. La soluzione dei conflitti, che vanno affrontati in modo globale e regionale, non è quella dello scontro. Ciò richiede decisioni coraggiose per il bene di tutti, ma è la strada maestra che conduce alla pace. La diplomazia pontificia promuove questi valori, esortando tutti, a diversi livelli, dai Capi di Stato ai semplici fedeli e agli uomini di buona volontà, a essere artigiani della pace, compiendo con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione e gesti concreti per costruire la pace. In questo caso, ci possiamo domandare: come è possibile dialogare con chi non è sensibile al dialogo e rifiuta di conoscere l’umanità dell’altro? Com’è possibile dialogare quando ci sono posizioni fondamentaliste? In questo momento particolare vedo il dialogo molto difficile perché per dialogare si deve entrare in relazione con l’altro, si deve rispettare, anche minimamente, l’altro”.

In questo contesto che ruolo possono giocare i leader musulmani responsabili?
“I leader religiosi ebrei, cristiani e musulmani, possono e devono svolgere un ruolo fondamentale nel favorire sia il dialogo interreligioso e interculturale che l’educazione alla reciproca comprensione. Oggi penso ci sia una particolare responsabilità dei leader religiosi musulmani nel denunciare chiaramente la strumentalizzazione della religione per giustificare la violenza”.

Vincenzo Corrado

L’Istituto Sturzo inaugura l’Anno Accademico

Alle soglie, di una terza guerra mondiale, come ha affermato Papa Francesco, è quanto mai necessario invocare Colui che ci ha creato e salvato, Colui che noi percepiamo e crediamo infinita Misericordia.

In farmacia per i bambini

Venerdì 20 Novembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia, si terrà l’iniziativa “In farmacia per i bambini” organizzata dalla fondazione Francesca Rava. L’associazione Gela Famiglia è stata designata dalla fondazione Rava tra gli enti beneficiari dei prodotti raccolti. I volontari saranno presenti venerdì 20 novembre nella farmacia Pintaudi in Via Verga 102 per divulgare la Carta dei Diritti dell’Infanzia e invitare i clienti a dare un aiuto concreto acquistando prodotti baby care.
Auspichiamo che questa giornata possa essere una occasione di aiuto per i bambini bisognosi di Gela.

Tel: +39 328-7966160

Corso di aggiornamento Insegnanti di Religione

Venerdì 11 dicembre 2015 dalle ore 15.30 alle ore 19.30 avrà luogo nei locali del Liceo Classico e Scientifico di Piazza Armerina il corso di aggiornamento per gli insegnanti di religione cattolica in servizio, specialisti e titolari di classe e sezione. Tema “Problematica Gender nell’educazione all’identità di genere per lo sviluppo integrale della persona” L’incontro sarà animato dal prof. Andrea Porcarelli, pedagogista. Il corso di aggiornamento come ormai è consuetudine è articolato in due moduli. Il primo l’11 dicembre e il  secondo il 4-5 marzo 2016. Nel mese di gennaio si svolgerà il “laboratorio locale”. La partecipazione al corso sarà documentata con apposito attestato di frequenza.

LINKSAMICI

www.fondazioneintorcetta.info

 

Ritiro mensile dei sacerdoti

Il ritiro dei sacerdoti e dei diaconi per il mese di novembre, che di consueto si svolge il secondo venerdì del mese, per questo mese di novembre si terrà il terzo venerdì 20, poiché da lunedì 9 a venerdì 13 si svolge il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze. Sarà, così come programmato in quest’anno Pastorale, il vescovo a guidare la giornata di ritiro che avrà inizio alle ore 10 nella Cappella del Seminario Estivo di Montagna Gebbia.

Itinerario Biblico sulle 14 opere della Misericordia

«MOSTRAMI LA TUA FEDE SENZA LE OPERE, ED IO CON LE MIE OPERE TI MOSTRERÒ LA MIA FEDE». Gc 2,18

VICARIATO DI GELA
Movimento Fraternità Apostolica della Divina Misericordia

11 OTTOBRE 2015 – Parrocchia Maria SS. delle Grazie
Dare da mangiare agli affamati «Voi stessi date loro da mangiare» Mc 6,37
Mons. Marco Frisina, Direttore del Coro della Diocesi di Roma e
Consultore del Pontificio Consiglio per la Prom. della Nuova Evangelizzazione

15 NOVEMBRE 2015 – Parrocchia S. Antonio da Padova
Dare da bere agli assetati «Chi avrà dato anche un solo bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli perché è mio discepolo, in verità vi dico: non perderà la sua ricompensa.» Mt 10,42
Mons. Rino La Delfa, Docente Ordinario di Ecclesiologia presso la
Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni Ev.” di Palermo

20 DICEMBRE 2015 – Parrocchia San Rocco
Vestire gli ignudi «Che giova, fratelli miei, se uno dice di aver la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi, ma non dà loro il necessario per il corpo, che giova?» Gc. 2, 14-16
don Gianni Notari Sj, Direttore del centro Pedro Arrupe e docente di
Antropologia culturale alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia

24 GENNAIO 2016 – Parrocchia San Giovanni evangelista
Alloggiare i pellegrini «Non consiste forse il digiuno nel dividere il pane con l’affamato, nell’ introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?» Is. 58, 7
P. Gaetano La Speme, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa

21 FEBBARIO 2016 – Parrocchia San Giacomo maggiore
Visitare gli infermi «Non indugiare a visitare un malato, perché per questo sarai amato» Sir. 7, 35
Claudia Koll, Attrice e fondatrice dell’Associazione “Le opere del Padre”

13 MARZO 2016 – Parrocchia San Francesco d’Assisi
Visitare i carcerati «Ricordatevi dei carcerati come se foste loro compagni di carcere e di quelli che soffrono, essendo anche voi in un corpo mortale.» Eb 13,3
S. E. Mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone

10 APRILE 2016 – Parrocchia Santa Lucia
Seppellire i morti «Al morto non negare la tua benevolenza.» Sir. 7,33
Dr. Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito e Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

22 MAGGIO 2016 – Parrocchia San Domenico Savio
Consigliare i dubbiosi «Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità.» 1Tm. 2,4
Don Giuseppe Bucellato SdB, Docente stabile di Teologia Spirituale presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania e Delegato nazionale dei Salesiani Cooperatori

12 GIUGNO 2016 – Parrocchia Sacro Cuore
Insegnare agli ignoranti «Capisci quello che stai leggendo?» At 8,30
Oreste Pesare, Direttore Esecutivo dell’International Catholic Carismatic Renewal Services (Vaticano)

10 LUGLIO 2016 – Parrocchia Maria SS. Assunta in Cielo – Chiesa Madre
Ammonire i peccatori «La parola di Cristo abiti tra voi con abbondanza: con ogni sapienza istruitevi, correggetevi reciprocamente, cantate a Dio nei vostri cuori, con gratitudine, salmi, inni e cantici spirituali.» Col. 3,16
S. E. Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, Membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace

7 AGOSTO 2016 – Parrocchia B. V. del Monte Carmelo
Consolare gli afflitti «Questo mi consola nella miseria, la tua parola mi fa vivere.» Sal. 119, 50
Mons. Patrice Chochoski, Segretario generale dei Congressi mondiali della Misericordia e Parroco della Basilica di S. Giovanni M. Vianney di Ars (Francia)

25 SETTEMBRE 2016 – Parrocchia S. Maria di Betlemme
Perdonare le offese «Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora, per la tua preghiera, ti saranno rimessi i peccati.» Sir. 28,2
S. E. Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta

9 OTTOBRE 2016 – Parrocchia San Sebastiano martire
Sopportare le persone moleste «Comportatevi … con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore.» Ef. 4,1-2
Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo

6 NOVEMBRE 2016 – Parrocchia Regina Pacis
Pregare per i vivi e per i defunti. «State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.» 1Tess. 5, 16-18
S. E. Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina

Le Serate della Misericordia si svolgeranno:
– Adorazione con la possibilità delle confessioni
– Celebrazione Eucaristica domenicale
– Insegnamento su un opera di misericordia

Lettera ai Catechisti 2015

Carissime catechiste e carissimi catechisti,

con trepidazione e riconoscenza nei confronti del nostro Vescovo, per la fiducia accordatami con la designazione a direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, vi scrivo queste poche righe con le quali desidero, innanzitutto, esprimervi il mio affetto e la mia stima in Cristo.

Avere avuto questo compito, che per tanti anni è stato ricoperto dal nostro amato don Angelo, suscita in me sentimenti di gratitudine per colui che mi ha preceduto e, allo stesso tempo, di incoraggiamento, per poter raccogliere e far fruttificare la considerevole eredità che è stata messa a mia disposizione.

Voglio dirvi “grazie” per il servizio “vitale” ed essenziale che svolgete nelle comunità parrocchiali come educatori – maestri – testimoni, delle persone che vi sono affidate per crescere nella fede. In modo particolare per i giovani e per i ragazzi nei confronti dei quali occorre uno sforzo ed un impegno peculiare perché la Buona Notizia li raggiunga, così da poter incontrare Cristo.

Come sapete, tutti siamo chiamati, con compiti e ministeri diversi, a servire la Chiesa perché, come scriveva l’apostolo Paolo, ognuno arrivi alla propria perfezione di uomo nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo (Ef 4,13). Ma, voi catechisti siete un dono per la comunità, per la Chiesa e per il territorio. Con il vostro ministero migliorate il mondo perché quando educate/catechizzate, servite la causa del Vangelo e formate le coscienze seminando la Parola.

Essere catechisti è una vocazione…. non “fare” i catechisti, ma esserlo! Questo è quanto è stato rimarcato in questi anni di incontri numerosi nelle varie foranìe, poiché l’annuncio del Vangelo va accompagnato dalla testimonianza personale. A riguardo, mi piace ricordare le parole di Francesco di Assisi ai suoi fraticelli: “Predicate sempre il Vangelo e, se fosse necessario, anche con le parole”.

Sappiamo che annunciare la Buona Novella è sempre più difficile; oggi molti cuori sono freddi, inariditi, indifferenti; tanti, uomini – donne -giovani, si sentono privati della speranza. Da questo pericolo noi non possiamo considerarci immuni ma non dobbiamo permettere che ciò accada, perché tocca essere le sentinelle del mattino che annunciano al mondo la misericordia di Dio.

Non perdiamo mai l’entusiasmo che anima la missione catechistica. Di fronte ad una società che si disgrega, noi dobbiamo più che mai essere segno di unità con un unico cuore che batte per il Signore.

In quanto segno di unità, avremo modo di incontrarci nei Vicariati della nostra Diocesi, per stare insieme, per pregare, per formarci, per nutrire la nostra spiritualità.

Inoltre, in questo anno della Misericordia, indetto dal Santo Padre, avremo un evento speciale: vivremo il nostro Giubileo in cattedrale giorno 15 aprile 2016.

Nell’augurarvi buon lavoro, spero di incontrarvi numerosi agli incontri pensati per arricchire il nostro “ministero” e far maturare il nostro saper essere e di conseguenza, il nostro saper fare.

Gela, XX ottobre 2015 – Don Giuseppe, don Lino, l’Équipe catechistica.

 

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