Orientamenti Pastorali sull’Amoris Laetitia

La via Siciliana dell’Amoris Laetitia

È stato pubblicato in questi giorni da parte dei Vescovi Siciliani un piccolo documento dal titolo “Orientamenti pastorali. Accompagnare, discernere, integrare la fragilità secondo le indicazioni del Cap. VIII di Amoris laetitia”, una sorta di “via siciliana” al documento pontificio. Il testo, che può essere consultato e scaricato Orientamenti-Pastorali.pdf, si compone di una premessa, una descrizione degli orientamenti, declinati secondo tre tappe: accompagnare, discernere, integrare, e una conclusione. I vescovi ripropongono anzitutto il Sacramento del matrimonio come forma culminante di ogni relazione d’amore tra l’uomo e la donna “perché esso la lega  con il mistero pasquale di Cristo e con la sua donazione alla Chiesa… La comunione della coppia e della famiglia è sacramentale, partecipa, ossia ripresenta e si sostiene per la comunione d’amore che è Dio-Trinità”.
La parte centrale del documento è dedicata agli orientamenti per un cammino umano, spirituale e pastorale necessario ad ogni di discernimento per quelle situazioni che non corrispondono all’insegnamento della Chiesa sul matrimonio (conviventi, sposati civilmente, separati e divorziati, divorziati risposati, separati ma fedeli al vincolo).
Si descrivono poi più analiticamente le tre tappe del cammino.
Accompagnare. Proporre alle famiglie in difficoltà, cammini spirituali accompagnati da esperti. Prendersi cura dei figli dei divorziati risposati.
Discernere. È compito dei preti accompagnare le persone interessate al discernimento secondo l’insegnamento della chiesa e degli orientamenti del vescovo diocesano. Si tratta di un cammino che aiuti la coscienza a discernere la volontà di Dio nelle concrete situazioni della vita. Un discernimento che è anzitutto pastorale, cioè riguarda i pastori; poi è personale, cioè riguarda i fedeli cristiani. Discernimento che è costituito dal foro interno non sacramentale (cioè il colloquio pastorale) e dal foro interno sacramentale (cioè il sacramento della confessione).
Integrare. Si tratta di una via discretionis che permetta ai pastori di valutare caso per caso, specialmente per i divorziati risposati una progressiva inclusione.
A conclusione i vescovi delle diocesi di Sicilia auspicano che tali orientamenti contribuiscano ad evitare ogni forma di rigorismo o di lassismo nell’applicare la dottrina della Chiesa mentre ribadiscono l’urgenza di intraprendere una strategia educativa verso le comunità ecclesiali e verso le nuove generazioni circa l’annuncio del vangelo della famiglia.

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