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Martedì 3 luglio, celebrazione di chiusura dell’Anno Giubilare per il Bicentenario della Diocesi

Si chiude l’Anno Giubilare dedicato al Bicentenario dell’erezione di Piazza Armerina a Cattedra Vescovile. In attesa della visita di Papa Francesco, ripercorriamo tutti gli eventi di questo Giubileo.

Martedì 3 luglio alle ore 18, nella Basilica Cattedrale avrà luogo la concelebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo mons. Rosario Gisana a conclusione del giubileo per i 200 anni dell’istituzione della diocesi di Piazza Armerina. Per l’occasione in tutta la Diocesi saranno sospese tutte le celebrazioni e le attività pastorali.
Un Giubileo, concesso dalla Penitenzieria Apostolica per il Bicentenario della Fondazione della Diocesi, avvenuta il 3 luglio del 1817 con la Bolla Pontificia “Romanus Pontifex”, di Papa Pio VII, iniziato lo scorso anno, 3 luglio 2017, con la celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Agrigento il cardinale Francesco Montenegro.
L’Anno ha preso le mosse dall’Icona Biblica del libro dell’Apocalisse (22,17), voluta dal vescovo, “Lo Spirito e la sposa dicono: Vieni!” ed è stato segnato dalla semplicità così come era stato indicato dal consiglio presbiterale a suo tempo, senza “grandi eventi”, e manifestazioni esteriori ma caratterizzato da “segni” per lasciare una forma di permanenza all’interno della vita futura della Diocesi. Tra questi la Missione popolare e la scuola di Lectio Divina avviate attraverso una celebrazione in tutti i Vicariati.
Attorno a questi due segni sono state generate alcune iniziative legate alla memoria storica a partire da un aspetto particolare: il laicato. È stato realizzato il convegno celebrato lo scorso 7 maggio dal tema “La Chiesa piazzese tra memoria e profezia” per aiutare a valutare le scelte fatte nella diocesi per promuovere i laici per permettere di realizzare il loro ministero.
E come ulteriore segno per la formazione dei Laici col nuovo anno Pastorale sarà avviata la scuola di formazione teologica.
In quest’anno Giubilare il Vescovo ha consegnato alla Chiesa Piazzese il Piano Pastorale per gli anni (2017 – 2020) “Riscoprire la comunione vivendo la comunità” e gli orientamenti sinodali “La casa sulla roccia”, frutto del confronto sinodale sull’Amoris Laetitia.
L’apertura dell’Anno Giubilare, avvenuto alla vigilia della festa della Patrona della città e diocesi di Piazza Armerina Maria Ss. delle Vittorie, ha visto il pellegrinaggio dei vicariati nei giorni della quindicina di agosto in preparazione alla festa.
Un momento importante è stata la celebrazione in Cattedrale lo scorso 17 aprile con tutti i vescovi di Sicilia, presieduta da mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana.
In occasione del Bicentenario il vescovo mons. Gisana, ha composto una preghiera. Sono stati anche realizzati un inno dal titolo “Chiesa della Trinità” musicato dal maestro emerito della Cappella Sistina mons. Giuseppe Liberto e il logo del Bicentenario dal giovane grafico Giovanni Battista di Dio.
La visita del Santo Padre Francesco a Piazza Armerina, il prossimo 15 settembre, anche se non strettamente legata alle manifestazioni per il bicentenario, sarà il coronamento delle celebrazioni e un forte stimolo a proseguire con rinnovato entusiasmo la missione della nostra chiesa piazzese nella inculturazione del vangelo.

Articolo “Ospedale, barbone su una barella davanti la cappella…”

In merito all’articolo pubblicato sulla testata quotidianodigela.it, a firma di Luca Maganuco, dal titolo “Ospedale, barbone su una barella davanti la cappella: il prete lo fa allontanare”, nel rispetto della verità dei fatti, si invia questa nota perché ai lettori possa essere fornita una versione  esatta e completa di quanto accaduto nel rispetto della verità.

Le informazioni riportate dal giornalista sono inesatte e ledono la dignità delle persone

Questa la cronologia di quanto accaduto.
“Mi sono trovato di fronte all’uomo di cui si parla nell’articolo, ieri mattina, alle ore 6:30 recandomi come ogni giorno faccio, alla Cappella dell’ospedale per celebrare la messa – dice don Filippo Salerno, cappellano del Vittorio Emanuele di Gela -. Era adagiato su un letto in mezzo al corridoio, circondato da sporcizia (bottiglie, cicche di sigaretta, ecc…) sotto gli occhi di chiunque si trovasse a passare. Specifico che l’uomo – secondo quanto ho potuto appurare – fino a quel momento era in una situazione di abbandono totale. Dopo aver celebrato l’Eucarestia, intorno alle 8:00, ho subito avvisato il Direttore dell’ospedale, quindi gli infermieri ed i medici del pronto soccorso (vicino alla Cappella) ai quali ho ripetuto loro queste testuali parole: ‘Dovete vergognarvi: avete lasciato un indigente senza cura nel corridoio’. Ho poi trasferito l’uomo nell’astanteria, al pronto soccorso perché si prendessero cura di lui ed avessero anche vergogna dell’accaduto. A questo punto si sono tutti mobilitati: lo hanno pulito, tagliandogli pure i capelli, e subito dopo avergli donato un mio pigiama e la biancheria intima lo hanno attenzionato sottoponendolo alle cure del caso. Quanto riportato nell’articolo non corrisponde al vero: non ho mai respinto questo indigente, anzi mi sono preso cura dei lui facendomi voce dei senza voce, fino a quando dopo le dovute cure, è stato accompagnato in una struttura di Gela”.

L’articolo, che ha suscitato grande indignazione sui social, racconta fatti mai avvenuti che non corrispondono a verità.

Nella foto il Vescovo a Mazzarino, Boccone del Povero, in una struttura che ancora oggi accoglie i poveri della sua Diocesi

Incontro degli operatori culturali

La forma del Vangelo nella società di ieri e di oggi

Avrà luogo il prossimo 28 giugno nei locali dell’ex convento di San Pietro a Piazza Armerina, a partire dalle ore 16, l’incontro diocesano degli operatori culturali dal tema “La forma del Vangelo nella società di ieri e di oggi”. L’incontro è organizzato in sinergia dall’ufficio diocesano della Pastorale Scolastica direto da don Giuseppe Fausciana e dal servizio diocesano per l’insegnamento della Religione Cattolica diretto da don Ettore Bartolotta. Si inserisce tra gli eventi per il bicentenario della Diocesi ed è rivolto ai dirigenti e docenti, all’equipe di Pastorale scolastica, alle associazioni professionali e agli operatori culturali. L’incontro sarà guidato da mons. Rosario Gisana e da don Lillo Buscemi.

Papa Francesco in Diocesi

Ti attendiamo con gioia

La notizia era inattesa. Si sapeva che il Santo Padre sarebbe venuto a Palermo in settembre e si erano ipotizzate alcune date. In settembre infatti ricorre il XXV anniversario dell’uccisione per mano mafiosa del beato don Pino Puglisi (il 15) oppure in ottobre (il 21 ricorre la memoria liturgica fissata nella ricorrenza del suo battesimo). Ma che il Papa facesse tappa a Piazza Armerina è stata una sorpresa per tutti, vescovo compreso. Il 26 maggio scorso la Sala stampa vaticana ha dato l’annuncio ufficiale, mentre mons. Gisana ne aveva anticipato la notizia al Collegio dei Consultori e ai Vicari Foranei il giorno precedente: la data scelta è il sabato 15 settembre.

I dettagli della visita sono stati comunicati agli organi di informazione dallo stesso vescovo lunedì 28 maggio nel corso di una affollata conferenza stampa svoltasi nei locali della Curia vescovile. “Sono estremamente stupito – ha detto mons. Gisana – dell’attenzione che il nostro Santo Padre rivolge non solo a Piazza Armerina ma a tutto il centro Sicilia”.  “Il centro Sicilia e la città di Piazza Armerina è stata designata come simbolo – ha detto ancora – poiché il Centro Sicilia vive un paradosso, da una parte risorse eccezionali e dall’altra parte lo spopolamento di questo nostro territorio” Per il vescovo di Piazza Armerina, il Papa con questa visita a questa realtà che vive diverse situazioni di povertà, di emigrazione continua, vuole essere motivo di consolazione e di scuotimento. Piazza Armerina “viene scelta come città simbolo – ha sottolineato don Rosario – di un territorio che vive una situazione di povertà assurda e che desidera esprimere una speranza e la sola presenza del Papa è l’occasione di una rivisitazione del nostro stile di vita”.

La notizia è stata ovviamente accolta con gioia dal clero e dai fedeli che attraverso i social hanno manifestato il loro compiacimento e l’entusiasmo per un evento di portata storica. Mai infatti un Papa aveva finora visitato il territorio diocesano.

Si tratterà di una breve visita. Infatti il Papa, dal programma provvisorio che è stato comunicato dalla Prefettura della Casa Pontificia, giungerà a Piazza Armerina alle 8,30 in elicottero da Catania e atterrerà al campo sportivo di Piano S. Ippolito. Quindi in papamobile, con accanto mons. Gisana, si sposterà nella piazza Falcone e Borsellino (ex piazza Europa), nei pressi della piazza Generale Cascino, dove sarà allestito il palco. Alle ore 9 avrà inizio con una breve preghiera e canti l’incontro con i fedeli della diocesi. Il vescovo porgerà al Santo Padre il saluto dell’intera comunità che sarà seguito dalle parole che Francesco vorrà rivolgere alla Chiesa piazzese, specialmente in questo particolare anno in cui ricorre il Bicentenario della sua istituzione.

Alle ore 10 il Papa lascerà la piazza per riprendere l’elicottero che lo porterà a Palermo per la prosecuzione del suo viaggio in Sicilia e le manifestazioni previste nella diocesi capoluogo.

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