Category Archives: Documenti Vescovo Gisana

Omelia per l’ordinazione sacerdotale di don Carmelo Salinitro

Lo scorso 3 luglio nel 203° anniversario (3 luglio 1817) dell’erezione della Diocesi di Piazza Armerina, il Vescovo mons. Rosario Gisana ha ordinato presbitero don Carmelo Salinitro.
Don Carmelo Salinitro, 37 anni, è originario di Gela; già da piccolo ha frequentato la comunità dei Padri Agostiniani presenti in città fino a qualche anno fa. Il lungo percorso formativo lo ha visto impegnato in diverse realtà come la missione Chiesa Mondo di Catania, nella Comunità di Bose. Dall’ordinazione diaconale ha prestato servizio nella parrocchia Maria Ss. della Visitazione di Enna. Il neo sacerdote ha conseguito la laurea in Sacra Teologia presso lo Studio teologico San Paolo di Catania e adesso si prepara a discutere la tesi di licenza in Teologia pastorale presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia.

L’omelia del Vescovo Omelia-ordinazione-presbiterale-Salinitro-2.pdf

Omelia per l’ordinazione presbiterale di don Valerio Sgroi

Lo scorso 30 giugno nel Duomo di Enna, don Valerio Sgroi è stato ordinato sacerdote per l’imposizione delle mani del vescovo, mons. Rosario Gisana e la preghiera di ordinazione. Don Valerio, 32 anni, è entrato nella comunità del seminario diocesano nel 2013. Il suo percorso ha subìto uno stop per un anno. Rientrato poi con entusiasmo in seminario, don Valerio ha continuato con il dottorato che porterà a termine nei mesi prossimi con una tesi di laurea sul teologo Christoph Theobald. Al termine della celebrazione, il Vescovo ha annunciato che don Valerio continuerà a svolgere il Ministero nelle parrocchie di Maria Santissima della Lacrima e San Francesco d’Assisi, a Mazzarino.

L’omelia del Vescovo Omelia-ordinazione-presbiterale-Sgroi.pdf

Omelia ordinazione presbiterale di don Nunzio Samà

Per la prima volta nella sua storia, la parrocchia San Sebastiano a Gela ha ospitato un’ordinazione presbiterale. In occasione della festa del seminario diocesano di Piazza Armerina, il 19 giugno Solennità del Sacro Cuore di Gesù, il vescovo mons. Rosario Gisana ha infatti ordinato sacerdote il diacono don Nunzio Samà, 44 anni. Nato nel ’75  don Nunzio è entrato in Seminario nel 2002, interrompe la sua esperienza e si trasferisce a Roma – dove studia presso la Pontificia Università Lateranense –. Rientrato in diocesi chiede di essere ammesso nel Seminario diocesano nel 2016. Consegue il baccellierato in Sacra Teologia a Palermo e il 9 agosto dello scorso anno viene ordinato diacono. “Don Nunzio – ha continuato – ha avvertito nuovamente la richiesta alta dell’Amore: dare la vita nella declinazione ordinaria dei giorni, accettando il gioco liberante della logica del Vangelo e della fraternità in Cristo”. “La fede di un presbitero è un atto che impegna tutta la vita, dentro una serie di conflittualità che lo obbligano quotidianamente a lasciare qualcosa per il Signore, a spogliarsi per lui nella forma kenotica del servo del Signore”, ha detto il mons. Gisana durante la sua omelia.

  Omelia-ordinazione-prestiberale-Sama-.pdf

 

Omelia per l’Ordinazione presbiterale di don Samuel Giuseppe La Delfa

Sabato 13 aprile nella chiesa Madre di Valguarnera, il vescovo, mons. Rosario Gisana ha ordinato presbitero don Samuel Giuseppe La Delfa. Don Samuel, 27 anni è originario di Valguarnera e proviene  dalla parrocchia chiesa Madre.
Il Vescovo ha pronunciato la seguente omelia Omelia-ordinazione-presbiterale-La-Delfa.pdf

L’omelia della Messa Crismale

Sabato 30 aprile, vigilia di Pentecoste nella Cattedrale il Vescovo, mons. Rosario Gisana ha presieduto la Messa Crismale. L’emergenza sanitaria che aveva sospeso tutte le manifestazioni comprese le celebrazioni religiose, non aveva permesso di celebrare la Messa Crismale per la benedizione degli oli, nella data che per quest’anno era stata fissata per il 2 aprile sera (anziché il giovedì Santo) per permettere la più ampia partecipazione di fedeli.
Il Vescovo ha pronunciato la seguente omelia Omelia-messa-crismale-2020.pdf

Indicazioni del Vescovo per la ripresa graduale delle Messe con il popolo

Lo scorso 7 maggio è stato emanato un protocollo d’intesa a firma congiunta del Ministero dell’Interno e
della Conferenza Episcopale Italiana, in vista di una «graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo». Il Vescovo mons. Rosario Gisana, dopo aver ascoltato il parere dei Vicari foranei, ha emanato alcune disposizioni che consentiranno di svolgere adeguatamente le attività Liturgiche e pastorali.
È necessario anzitutto tenere conto di queste indicazioni essenziali:
a. evitare assembramento;
b. tenere la distanza di sicurezza;
c. igienizzarsi secondo normativa;
d. indossare la mascherina.

Nella lettera il Vescovo da anche le indicazioni riguardo le norme da osservare per le Celebrazioni. Inoltre mons. Rosario Gisana, comunica che i Sacramenti per il completamento dell’Iniziazione Cristiana dei fanciulli sono rimandati al prossimo anno Pastorale.
Nella lettera viene anche comunicata la data per la Celebrazione della Messa Crismale alla vigilia di
Pentecoste, 30 maggio c.m., alle ore 18 nella  Cattedrale.
Per quanto concerne la solennità del Corpus Domini, è stata esclusa la tradizionale processione, e, per dare maggiore opportunità di partecipazione, si è pensato di aggiungere, se è necessario, qualche messa e di non celebrare, solo per quest’anno, la messa solenne di  vicariato.
Stando alle indicazioni del protocollo, le feste patronali potranno celebrarsi normalmente, senza la consueta processione.
lettera-ai-presbiteri-7-2020-.pdf

Covid-19. Lettera del Vescovo ai Presbiteri (n.6/2020)

Benché la nota della Conferenza Episcopale Italiana, redatta il 30 aprile u.s., sia
abbastanza esplicita sulla celebrazione delle esequie, è opportuno fare delle puntualizzazioni
che riguardano la celebrazione della messa. Laddove si ritiene possibile e gli spazi lo
consentono, è obbligatorio rispettare le norme già anticipatamente emesse. Non bisogna infatti
trascurare il principio di fondo con le seguenti indicazioni:
– distanza di sicurezza;
– utilizzo di mascherina;
– sanificazione dell’ambiente;
– divieto assoluto di assembramento.
Con l’avvio della cosiddetta fase 2, a partire dal 4 maggio c.m., sarà possibile celebrare la
messa esequiale con la presenza di uno sparuto gruppo di parenti. Le norme governative,
confermate dalla Conferenza Episcopale Italiana, sono molto chiare

  lettera-ai-presbiteri-6-2020-.pdf

 

Emergenza Covid-19 – Disposizioni per la celebrazione delle Esequie

Esequie, nota complementare al testo del Ministero dell’Interno (30 aprile 2019)

Nel confronto con le Istituzioni governative e il Comitato Tecnico-Scientifico, la Segreteria Generale sta affrontando le condizioni con le quali, gradualmente, riprendere le celebrazioni con il popolo e le attività pastorali.
Nello specifico delle celebrazioni delle esequie, a complemento del testo del Ministero dell’Interno inviato questa mattina, vengono di seguito indicate alcune misure – già condivise – cui ottemperare con cura, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.
Prima dell’accesso in chiesa dei partecipanti alle esequie funebri, sia garantita da un addetto alla sicurezza la misurazione della temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner. Questa disposizione è richiesta anche per le celebrazioni all’aperto. Venga bloccato l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C.
Vista la possibilità di celebrare le esequie anche con la Santa Messa, nel momento della distribuzione della Comunione eucaristica si evitino spostamenti. Sia il celebrante a recarsi ai posti, dove i fedeli – al massimo quindici – sono disposti nel rispetto della distanza sanitaria.
Il sacerdote indossi la mascherina, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca, e mantenga a sua volta un’adeguata distanza di sicurezza.
La distribuzione dell’Eucarestia avvenga dopo che il celebrante abbia curato l’igiene delle proprie mani; lo stesso abbia cura di offrire l’ostia porgendola sulle mani dei fedeli, senza venire a contatto fisico con esse.
Per quanto concerne la sanificazione, la chiesa sia igienizzata regolarmente, mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica.
Al termine di ogni celebrazione si dovrà favorire il ricambio dell’aria.
Ove siano presenti spazi idonei, contigui alla chiesa, si prenda in considerazione la possibilità di celebrare le esequie all’aperto, con il rispetto delle distanze di sicurezza e delle altre indicazioni sopra disposte.
Si consideri anche l’ipotesi di celebrare le esequie funebri all’aperto nelle aree cimiteriali ove vi sia la possibilità di mantenere un adeguato distanziamento fisico.
L’Autorità ecclesiastica competente informi tutti i fedeli e chiunque entri in chiesa sulle disposizioni di sicurezza sopraindicate, sia attraverso i suoi canali di comunicazione, sia affiggendo all’ingresso della chiesa stessa appositi cartelli informativi.
Sia indicato anche l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura corporea oltre i 37,5°C o di altri sintomi influenzali. Si raccomandi di non accedere comunque alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali se sono presenti sintomi di influenza o vi è stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti.

  Nota-della-CEI.pdf

  Disposizioni-Esequie-Ministero-dellInterno.pdf

Covid-19, messaggio del Vescovo Gisana agli IRC

“L’insegnamento a distanza segna un rapporto che deve diventare sempre più esempio di incontro e testimonianza e di accompagnamento co-educante, perché anche noi impariamo dai nostri alunni. In questo tempo anomalo, la didattica da casa è anche segno di vicinanza degli insegnanti, espressione della vita il cui studio rappresenta il segno della sapienza dell’incontro con gli alunni”. Così Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina in un video messaggio rivolto agli insegnanti di Religione Cattolica.

La Rigenerazione dell’uomo nuovo. Messaggio del Vescovo Gisana per la Pasqua 2020

“La rigenerazione dell’uomo nuovo” è il tema del messaggio di Pasqua 2020 diffuso da Mons. Rosario Gisana, vescovo della Diocesi di Piazza Armerina. “Questa pasqua, segnata da un evento singolare e drammatico, possa rifondare in ciascuno un proposito accetto a Dio, che richiede non sarebbe pasqua – un passaggio deciso ed energico, finalizzato ad un cambiamento radicale: il desiderio di restare, più a lungo possibile, nella condizione dell’uomo nuovo”.
Mons. Gisana esorta ad “un risveglio importante che ha pure finalità missionarie”, perché “coloro che hanno conosciuto questa realtà nuova, attraverso Cristo, hanno il compito della testimonianza, annunciando con gesti equivalenti quello che di fatto è la natura umana”; quindi l’invito a “spogliarsi dell’uomo vecchio, rigettando le azioni tormentose del nostro peccato” per “scorgere nella bellezza della croce il dono più grande che è stato fatto all’umanità dopo la creazione: la scoperta di quello che essa era con Dio e della possibilità di perpetuarne la nuova condizione”.
Nel testo il Vescovo dedica inizialmente un’ampia parentesi all’attenzione per i poveri perché “il memoriale della pasqua – scrive – si fonda su questa tipologia d’amore misericordioso, secondo cui la presenza di Dio si cela e si rivela a partire dai poveri. Quanto facciamo per loro scaturisce da una ristrutturazione della nostra vita, che mira all’essenziale e che fa della relazione il punto nevralgico del cambiamento”.

 Messaggio di Pasqua (2020)

 

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