Category Archives: Documenti Vescovo Gisana

L’omelia della Messa Crismale

Sabato 30 aprile, vigilia di Pentecoste nella Cattedrale il Vescovo, mons. Rosario Gisana ha presieduto la Messa Crismale. L’emergenza sanitaria che aveva sospeso tutte le manifestazioni comprese le celebrazioni religiose, non aveva permesso di celebrare la Messa Crismale per la benedizione degli oli, nella data che per quest’anno era stata fissata per il 2 aprile sera (anziché il giovedì Santo) per permettere la più ampia partecipazione di fedeli.
Il Vescovo ha pronunciato la seguente omelia Omelia-messa-crismale-2020.pdf

Indicazioni del Vescovo per la ripresa graduale delle Messe con il popolo

Lo scorso 7 maggio è stato emanato un protocollo d’intesa a firma congiunta del Ministero dell’Interno e
della Conferenza Episcopale Italiana, in vista di una «graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo». Il Vescovo mons. Rosario Gisana, dopo aver ascoltato il parere dei Vicari foranei, ha emanato alcune disposizioni che consentiranno di svolgere adeguatamente le attività Liturgiche e pastorali.
È necessario anzitutto tenere conto di queste indicazioni essenziali:
a. evitare assembramento;
b. tenere la distanza di sicurezza;
c. igienizzarsi secondo normativa;
d. indossare la mascherina.

Nella lettera il Vescovo da anche le indicazioni riguardo le norme da osservare per le Celebrazioni. Inoltre mons. Rosario Gisana, comunica che i Sacramenti per il completamento dell’Iniziazione Cristiana dei fanciulli sono rimandati al prossimo anno Pastorale.
Nella lettera viene anche comunicata la data per la Celebrazione della Messa Crismale alla vigilia di
Pentecoste, 30 maggio c.m., alle ore 18 nella  Cattedrale.
Per quanto concerne la solennità del Corpus Domini, è stata esclusa la tradizionale processione, e, per dare maggiore opportunità di partecipazione, si è pensato di aggiungere, se è necessario, qualche messa e di non celebrare, solo per quest’anno, la messa solenne di  vicariato.
Stando alle indicazioni del protocollo, le feste patronali potranno celebrarsi normalmente, senza la consueta processione.
lettera-ai-presbiteri-7-2020-.pdf

Covid-19. Lettera del Vescovo ai Presbiteri (n.6/2020)

Benché la nota della Conferenza Episcopale Italiana, redatta il 30 aprile u.s., sia
abbastanza esplicita sulla celebrazione delle esequie, è opportuno fare delle puntualizzazioni
che riguardano la celebrazione della messa. Laddove si ritiene possibile e gli spazi lo
consentono, è obbligatorio rispettare le norme già anticipatamente emesse. Non bisogna infatti
trascurare il principio di fondo con le seguenti indicazioni:
– distanza di sicurezza;
– utilizzo di mascherina;
– sanificazione dell’ambiente;
– divieto assoluto di assembramento.
Con l’avvio della cosiddetta fase 2, a partire dal 4 maggio c.m., sarà possibile celebrare la
messa esequiale con la presenza di uno sparuto gruppo di parenti. Le norme governative,
confermate dalla Conferenza Episcopale Italiana, sono molto chiare

  lettera-ai-presbiteri-6-2020-.pdf

 

Emergenza Covid-19 – Disposizioni per la celebrazione delle Esequie

Esequie, nota complementare al testo del Ministero dell’Interno (30 aprile 2019)

Nel confronto con le Istituzioni governative e il Comitato Tecnico-Scientifico, la Segreteria Generale sta affrontando le condizioni con le quali, gradualmente, riprendere le celebrazioni con il popolo e le attività pastorali.
Nello specifico delle celebrazioni delle esequie, a complemento del testo del Ministero dell’Interno inviato questa mattina, vengono di seguito indicate alcune misure – già condivise – cui ottemperare con cura, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.
Prima dell’accesso in chiesa dei partecipanti alle esequie funebri, sia garantita da un addetto alla sicurezza la misurazione della temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner. Questa disposizione è richiesta anche per le celebrazioni all’aperto. Venga bloccato l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C.
Vista la possibilità di celebrare le esequie anche con la Santa Messa, nel momento della distribuzione della Comunione eucaristica si evitino spostamenti. Sia il celebrante a recarsi ai posti, dove i fedeli – al massimo quindici – sono disposti nel rispetto della distanza sanitaria.
Il sacerdote indossi la mascherina, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca, e mantenga a sua volta un’adeguata distanza di sicurezza.
La distribuzione dell’Eucarestia avvenga dopo che il celebrante abbia curato l’igiene delle proprie mani; lo stesso abbia cura di offrire l’ostia porgendola sulle mani dei fedeli, senza venire a contatto fisico con esse.
Per quanto concerne la sanificazione, la chiesa sia igienizzata regolarmente, mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica.
Al termine di ogni celebrazione si dovrà favorire il ricambio dell’aria.
Ove siano presenti spazi idonei, contigui alla chiesa, si prenda in considerazione la possibilità di celebrare le esequie all’aperto, con il rispetto delle distanze di sicurezza e delle altre indicazioni sopra disposte.
Si consideri anche l’ipotesi di celebrare le esequie funebri all’aperto nelle aree cimiteriali ove vi sia la possibilità di mantenere un adeguato distanziamento fisico.
L’Autorità ecclesiastica competente informi tutti i fedeli e chiunque entri in chiesa sulle disposizioni di sicurezza sopraindicate, sia attraverso i suoi canali di comunicazione, sia affiggendo all’ingresso della chiesa stessa appositi cartelli informativi.
Sia indicato anche l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura corporea oltre i 37,5°C o di altri sintomi influenzali. Si raccomandi di non accedere comunque alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali se sono presenti sintomi di influenza o vi è stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti.

  Nota-della-CEI.pdf

  Disposizioni-Esequie-Ministero-dellInterno.pdf

Covid-19, messaggio del Vescovo Gisana agli IRC

“L’insegnamento a distanza segna un rapporto che deve diventare sempre più esempio di incontro e testimonianza e di accompagnamento co-educante, perché anche noi impariamo dai nostri alunni. In questo tempo anomalo, la didattica da casa è anche segno di vicinanza degli insegnanti, espressione della vita il cui studio rappresenta il segno della sapienza dell’incontro con gli alunni”. Così Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina in un video messaggio rivolto agli insegnanti di Religione Cattolica.

La Rigenerazione dell’uomo nuovo. Messaggio del Vescovo Gisana per la Pasqua 2020

“La rigenerazione dell’uomo nuovo” è il tema del messaggio di Pasqua 2020 diffuso da Mons. Rosario Gisana, vescovo della Diocesi di Piazza Armerina. “Questa pasqua, segnata da un evento singolare e drammatico, possa rifondare in ciascuno un proposito accetto a Dio, che richiede non sarebbe pasqua – un passaggio deciso ed energico, finalizzato ad un cambiamento radicale: il desiderio di restare, più a lungo possibile, nella condizione dell’uomo nuovo”.
Mons. Gisana esorta ad “un risveglio importante che ha pure finalità missionarie”, perché “coloro che hanno conosciuto questa realtà nuova, attraverso Cristo, hanno il compito della testimonianza, annunciando con gesti equivalenti quello che di fatto è la natura umana”; quindi l’invito a “spogliarsi dell’uomo vecchio, rigettando le azioni tormentose del nostro peccato” per “scorgere nella bellezza della croce il dono più grande che è stato fatto all’umanità dopo la creazione: la scoperta di quello che essa era con Dio e della possibilità di perpetuarne la nuova condizione”.
Nel testo il Vescovo dedica inizialmente un’ampia parentesi all’attenzione per i poveri perché “il memoriale della pasqua – scrive – si fonda su questa tipologia d’amore misericordioso, secondo cui la presenza di Dio si cela e si rivela a partire dai poveri. Quanto facciamo per loro scaturisce da una ristrutturazione della nostra vita, che mira all’essenziale e che fa della relazione il punto nevralgico del cambiamento”.

 Messaggio di Pasqua (2020)

 

Emergenza Covid 19 – Messaggio del Vescovo alle Forze dell’ordine

Un messaggio per esprimere “senso vivo di riconoscenza e gratitudine per il servizio esemplare” è stato diffuso dal Vescovo di Piazza Armerina alle forze dell’Ordine e di Polizia, in servizio in questo periodo di emergenza in tutto il territorio diocesano. “Ci aiutate a ripristinare un senso civico che purtroppo che abbiamo lentamente perso e dovremmo recuperare”, ha detto. “La convivenza civile è un aspetto delicato che ci fa riscoprire parte di una comunità”. Gisana facendo riferimento al Salmo 85 in cui l’orante ricorda che “la giustizia che voi ci insegnate a praticare in maniera equa, perseguendo l’ordine giusto delle cose, è una giustizia che viene dal cielo. Una immagine splendida – ha commentato – che ci fa capire il modo con cui dovremmo imparare a vivere, seguendo delle regole. Senza la giustizia, al di là delle confessioni religiose non potremmo vivere, né riconoscerci fratelli e sorelle. Il Signore consoli, rafforzi il vostro impegno perché da questo vostro esempio di testimonianza – ha concluso Gisana – alla fine di questo flagello possiamo imparare a vivere in maniera più civile”.

 

 

Messaggio del Vescovo agli operatori della Protezione Civile e della Caritas

Il vescovo di Piazza Armerina Mons. Rosario Gisana ha diffuso un videomessaggio indirizzato agli operatori della Protezione Civile e della Caritas e a quanti in questa emergenza Coronavirus ogni giorno, come volontari si spendono per aiutare quanti sono in difficoltà. “Il Signore possa accompagnarvi in questi gesti samaritani”, ha detto. “La carità è il centro della nostra vita fraterna, più facciamo del bene più percepiamo che l’altro è nella diversità, segno della presenza di Dio nella nostra vita”. Gisana ha ricordato come “la nostra preghiera deve sempre tramutarsi in carità”. Poi si è rivolto agli anziani che vivono soli o nelle strutture, perché “la vostra presenza comunica la saggezza, quella esperienza che avete maturato con difficoltà ed impegno e di cui oggi fruiamo”, quindi alle loro famiglie. In un altro passaggio il presule ha inviato una carezza ai diversamente abili rivolgendo un pensiero ai loro genitori certo che “il Signore provvederà alla consolazione dei vostri cuori”.

 

Messaggio del Vescovo ai detenuti

“Il Signore nel suo atto liberatorio possa raggiungere i vostri cuori facendovi sentire il perdono più grande”. Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina parla ai detenuti delle tre carceri della Diocesi e in un videomessaggio invia “un saluto di speranza di liberazione, perché Gesù è il nostro liberatore”, dice. “Possiamo vedere la liberazione da due prospettive: quella dello sradicarsi dal senso di colpa che ci portiamo e tante volte ci rende schiavi e quella cui tutti noi dovremmo tendere cioè di liberarci da alcune prospettive che abbiamo dato alla nostra vita, un po’ per pregiudizi, un po’ per mode”.

In questo tempo di emergenza per Coronavirus, è un’accorata esortazione quella del Vescovo Gisana perché “questa liberazione possa diventare per voi un modo per stravolgere la vostra vita passata e dare orientamento di speranza”. “Quando il Signore vorrà e secondo le misure della legge – augura – possiate rifondare la vostra esistenza secondo l’orientamento del Vangelo che è lieta notizia”.

Il presule si rifà all’espressione che Gesù fa propria nelle Profezie, ossia “la liberazione ai prigionieri”. “Vogliamo allora sentire dentro di noi la gioia per rendere gioiosi gli altri che ci stanno accanto: solo così si realizza la pace della Pasqua”. In un passaggio poi esprime compiacimento per la scelta di alcuni detenuti di realizzare una colletta per i più poveri “segno di una conversione alla speranza”.

In chiusura Mons. Gisana si rivolge a quanti operano nelle carceri. Ai direttori, agli operatori sanitari, agli educatori e agli addetti alle mense il Vescovo ha assicurato “il sostegno della mia preghiera, comprendendo quanto sia dedicato il vostro intervento che vi impegna perché i detenuti abbiano una nuova forma educativa, quindi il miglioramento della nostra società”.

 

Messaggio del Vescovo ai lavoratori

“Vorrei che arrivasse a voi la carezza del Signore. Solo Lui può raggiungervi e donarvi la pace, la serenità e soprattutto quella prospettiva di speranza che dovete a qualsiasi costo custodire, perché quando questo flagello passerà possiate tornare a lavorare come un tempo”. Sono le parole di Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina che ha diffuso un videomessaggio parlando ai lavoratori, agli artigiani, ai piccoli imprenditori, ai precari costretti a fermarsi a causa dell’emergenza Coronavirus. “In questo momento siete tra quelli che assieme agli operatori sanitari soffrite di più. Vi giunga la mia vicinanza con l’augurio che presto possiate tornare ad essere cooperatori della nostra vita, della nostra storia e continuare ad essere con Lui coloro che con il lavoro delle mani rendete sempre più tangibile il Creato”. Il presule ha fatto riferimento al salmo in cui l’orante ringrazia il Signore per avergli donato la fatica del lavoro, constatando come “proprio la fatica del lavoro sia il lavoro delle mani, che genera la possibilità di cibo”. “Tutto questo porta al bene – prosegue – che dobbiamo intendere come l’azione che il Signore fa per voi, per cooperare alla sua azione creatrice. Qualsiasi lavoro è fondamentalmente un atto creativo che ricorda quello che Lui ha fatto”. Gisana ha affidato nel messaggio questa verità “perché tutti possiate custodirla nel vostro cuore in questo periodo di emergenza assieme alla speranza che – esorta – dovete mantenere ferma”. In chiusura il Vescovo ha fatto riferimento alla carità politica e citando don Tonino Bello ha auspicato che “la liquidità possa giungere ai Comuni per dare un po’ di sollievo” ricordando che “abbiamo attivato un fondo caritativo per sostenere quanti oggi vivono queste difficoltà”.Chiunque volesse potrà contribuire adoperando il seguente numero di conto corrente bancario: Banca Intesa San Paolo, Piazza Armerina, Iban: IT 04 W 03 3590 1600 10000006 5601

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