La Patrona

Icona bizantina del sec. XV

Maria Ss. delle Vittorie

Le notizie relative al vessillo del conte Ruggero hanno come base un’antica tradizione orale che poi, a partire dal sec. XV, è stata riferita e tramandata dagli storici della città di Piazza Armerina. Secondo tale tradizione papa Nicolò II, a Melfi nell’anno 1059, avrebbe donato al conte Ruggero un vessilo da portare alto sui campi di battaglia nel corso della programmata guerra di liberazione della Sicilia dal dominio Arabo.

Il vessillo fu quindi donato dal conte Ruggero alla città.

Circa settant’anni dopo, nel 1160, a causa di una guerriglia i Gallo-italici o Lombardi provvidero a rinchiudere il vessillo pontificio in una custodia di legno di cipresso ed a seppellirlo nella non lontana chiesetta-eremo di S. Maria Vecchia (S. Maria di Piazza Vecchia), ove fu ritrovato il 3 maggio 1348 e portato con grande solennità in città. La Madonna in esso raffigurata venne venerata come Patrona, sotto il titolo di Maria Ss. delle Vittorie. Tale patrocinio venne esteso all’intera diocesi al momento della sua istituzione (3 luglio 1817) unitamente a San Gaetano Thiene che ne è il Patrono secondario.

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