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Coronavirus, Lettera del Vescovo (n.5-2020) e istituzione del Fondo caritativo

Per la Diocesi di Piazza Armerina il Vescovo Mons. Rosario Gisana ha istituito un fondo caritativo per raccogliere soldi da destinare ad eventuali necessità degli ospedali diocesani e per soddisfare le richieste di associazioni e della Caritas che si adoperano per venire incontro alle famiglie povere. La notizia della nascita del fondo “Caritas sine modo” è stata diffusa da Gisana in una lettera indirizzata ai sacerdoti e ai consacrati che invita “alla generosità, oltre ovviamente a quella delle nostre comunità, per sostenere le difficoltà in questo tempo di emergenza”. “Sono al corrente di alcuni presbiteri che hanno deciso di offrire metà del loro contributo otto per mille, per le tante necessità delle persone sempre più povere”, aggiunge. “Questa situazione d’emergenza – prosegue il prelato – che sta coinvolgendo tutti e in particolare gli operatori sanitari, i lavoratori, in particolare gli artigiani e coloro che vivono di lavoro autonomo, famiglie, anziani, provocherà da qui in avanti un’ondata dirompente di nuovi poveri. Per questo ho ritenuto opportuna, dopo aver a lungo pregato, l’istituzione di un fondo caritativo”. Chiunque volesse potrà contribuire adoperando il seguente numero di conto corrente bancario: Banca Intesa San Paolo, Piazza Armerina, Iban: IT04W0335901600100000065601.
Mons. Gisana, lo ricordiamo, ha affidato la Diocesi alla sua Patrona Maria SS delle Vittorie “implorando la sua protezione ed essere liberati dalla pandemia”. “Il momento opportuno della tribolazione ci aiuti a
scorgere, seppur a distanza, la bellezza della comunione fraterna, la gioia di poter al più presto condividere preghiere e attività e – conclude – soprattutto il coraggio di osare sempre di più per il bene comune”.

  La lettera del Vescovo ai Presbiteri (n. 5 – 2020)

 

CEI- Suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza Covid-19.

La Segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana ha diffuso dei suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza Covid-19.
I suggerimenti proposti, dalla Conferenza Episcopale Italiana, si armonizzano con la tradizione della Chiesa per cui, se non sussistono le condizioni per poter amministrare il sacramento, supplet Ecclesia, affidandosi al votum sacramenti, come del resto il “battesimo di desiderio” insegna. Lo scopo della nota, diretta ai sacerdoti impegnati nel servizio pastorale al di fuori dei presidi ospedalieri e degli istituti di ricovero e cura, è duplice: assicurare ai fedeli che ricevono i sacramenti una adeguata protezione dal possibile contagio virale; prevenire una eventuale infezione del ministro del sacramento. Inoltre i suggerimenti vogliono essere un aiuto pratico per vivere il ministero ordinato con opportuno zelo nel servizio ai fedeli e con senso di responsabilità verso di loro e verso se stessi, nella certezza di compiere i gesti sacramentali nelle modalità rituali che le circostanze straordinarie consentono.
Sono da considerare inoltre
‒ le direttive pastorali, ai sensi del diritto canonico, emanate dai singoli Ordinari diocesani, che prevedono limitazioni nella celebrazione dei sacramenti nelle chiese aperte ai fedeli e tengono conto dei decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle norme regionali e locali promulgate dalle autorità civili;

Nella nota vengono date indicazioni per :

  • Celebrazione della S. Messa senza concorso di popolo
  •  Amministrazione del Battesimo
  • Amministrazione del sacramento della Riconciliazione
  • Il Viatico al capezzale del morente
  • L’Unzione degli infermi
  • Visite domiciliari agli infermi (in caso di cogente necessità) 

    La nota della CEI Sacramenti-in-tempo-demergenza.docx

 

“La distanza è unità” Lettera alla Diocesi n. 4 – 2020

“Vi chiedo di non demordere, di non abbandonare il campo, di non lasciarvi prendere dallo sconforto e da quel senso di disorientamento che, in maniera subdola, è accovacciato alla porta – con queste parole mons. Gisana scrive una nuova lettera alla comunità diocesana. Ai presbiteri, ai diaconi, ai consacrati, a tutti i fedeli.

Lettera-ai-presbiteri-4-2020-lettera-alla-Diocesi.pdf

 

 

 

Indicazioni per le comunità ecclesiali riguardo l’emergenza Coronavirus e intenzione di preghiera

In linea con le disposizioni emanate dalla Conferenza Episcopale Siciliana a proposito della possibile diffusione del contagio da coronavirus, si consiglia ad attenersi, da oggi e fino a quando non verrà stabilito diversamente, alle seguenti indicazioni:

  • durante la celebrazione dell’Eucarestia, si sospenda lo scambio del segno di pace, oppure si sostituisca la stretta di mano con un semplice inchino;
  • la Comunione sia distribuita sulla mano dei fedeli e non direttamente in bocca;
  • i sacerdoti non rinuncino a mettersi a disposizione per celebrare il Sacramento dellaRiconciliazione;
  • venga rimossa l’acqua lustrale dalle acquasantiere delle chiese;
  • purificare bene i vasi sacri;
  • sensibilizzare i ministri straordinari ad attenersi scrupolosamente alle forme igienico – sanitarie;
  • tenere pulite l’aula liturgica e i diversi locali di ministero pastorale

La Curia si premurerà di fornire tempestivamente eventuali ulteriori indicazioni.

Non manchi, infine, la nostra implorazione al Signore della vita perché ci liberi da questo male, conforti gli ammalati e sostenga quanti – operatori sanitari e ricercatori – sono impegnati nella lotta quotidiana per debellarlo.

Piazza Armerina 26 febbraio 2020                                                           Il vicario Generale
Mons. Antonino Rivoli

INTENZIONE DI PREGHIERA PER GLI AMMALATI PARTICOLARMENTE PER COLORO CHE SONO STATI COLPITI DAL CORONAVIRUS

Signore Gesù,
ti preghiamo per tutti gli ammalati,
particolarmente per coloro che
sono colpiti dal coronavirus.
O medico delle anime,
fa’ che non ci lasciamo travolgere
da facili paure e sospetti sterili
ma, con paziente responsabilità,
possiamo affrontare con coraggio e speranza questo nuovo pericolo,
certi che Tu non ci abbandoni.
Infondi il tuo Santo Spirito ai ricercatori, sostieni i medici,
proteggi coloro che assistono gli ammalati, consola le famiglie che hanno perso i loro cari.
Liberaci, o Signore,
da ogni pericolo dell’anima e del corpo,
ascolta il turbamento dei tuoi figli
sorretti dall’intercessione di Maria, tua e nostra madre.
Amen.

(Da inserire come conclusione della Preghiera dei fedeli o per la preghiera personale)

 

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