Messaggio per gli atleti

Gara podistica Barrafranca

Questa competizione è speciale. Lo è certamente per la vostra partecipazione, ma lo è pure perché in tale circostanza ricordiamo un caro ragazzo che oggi potrebbe competere con voi: Francesco Ferreri. Correte per conquistare il premio, ma ancor più correte perché il vostro esempio di impegno e costanza possa lasciare il segno di una legalità che vince ogni forma di ingiustizia e omertà. Correte perché quel premio, che tutti potete conquistare per essere buoni vincitori, vale più di ogni cosa: la trasparenza nei rapporti, la forza del coraggio, la maturazione nell’affrontare la verità. Sì, sappiate essere coraggiosi, non tirandovi mai indietro di fronte alla verità, l’unica virtù che rende liberi e dà stimoli ad una società che desidera cambiare. La vostra forza atletica, commista a strategia sportiva, non dipende dalla possanza muscolare, bensì dall’onestà di competizione che nasce dalla consapevolezza di essere quelli che si è, accettando fino in fondo sé stessi.

Tale apertura prepara alla vittoria. Si vince infatti non con la forza, ma con l’astuzia di saper spendere bene le proprie energie. Occorre però conoscerle bene. Come è possibile conoscere sé stessi? Rischiando per la verità. Essa mette a nudo le nostre fragilità, i nostri limiti, ma al contempo li rende un potenziale fortissimo che promuove energie nuove e sconosciute. La vera forza sta in ciò che fa nascere l’amore per la verità. Nella misura in cui accettiamo di collocarci sul piano della verità, siamo già vincitori, poiché la vittoria, quella vera, comincia dal coraggio di essere e non dalla paura di apparire.

A voi, carissimi atleti, l’occasione buona di mostrare la verità di voi stessi. Di fatto accade, mentre si corre. La prova fisica non può essere camuffata, se non con l’utilizzo di sostanze che alterano le proprie capacità. Pensate, per esempio, a chi usa il doping. Costui non potrà mai conoscere chi è veramente: da dove deriva la sua forza e fin dove arriva. Così è chi vive da dopato nella società. I suoi rapporti sono distorti, tendenti alla menzogna, e restano cristallizzati dentro quel vuoto etico che indebolisce la propria identità. Correte dunque per conquistare il premio della verità, vincendo ogni forma di dopaggio che è l’omertà e la menzogna.

+ Rosario Gisana

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